sabato 23 febbraio 2013

Con il cuore aperto..un anno dopo

"....code per lavori tra Sesto S. Giovanni e Cormano...." si sente spesso alla radio...
 Io le code le ho sempre viste sulla corsia opposta...

"...neve a tratti tra Brescia e Dalmine..." avvisa isoradio molto spesso in febbraio....
 io ho trovato sempre il sole e temperature primaverili ....

"...banchi di nebbia tra Verona sud e Milano..." allerta il servizio meteo...
mai un filo di foschia, nemmeno la sera, al ritorno dal corso di  psicodizione di Sesto San Giovanni...

E'passato un anno...quante cose sono successe Dio mio....
Ricordando quei giorni, tornano le emozioni vissute...

Il latino ci aiuta...ri-cordando... cor-cordis= cuore...

Riportare al cuore, in questo caso, non serve...si riporta qualcosa che è uscito, che è andato smarrito...
Ma il sentimento di rinascita, di nuova vita rimane inciso sulla pietra, marchiato a fuoco senza cicatrice..

Per sempre!

Chiedete ad un essere umano cosa prova  dopo essere guarito da una malattia che non gli dava speranza...
Chiedete cosa prova  dopo essere scampato ad un pericolo mortale...
Chiedete cosa prova nel capire che il proprio figlio ce la farà...
Chiedete cosa prova nell' uscire dalla gabbia della balbuzie...

Vi dirà sicuramente che nulla è come prima, che finalmente la vita ha colori accesi e tutto è bello e significativo...che tutto è perfetto così com'è...

Vi dirà che vede la bellezza e la grazia in tutte le persone, che ha compassione per chi soffre e comprensione per chi fa del male...che sente ogni singola giornata, ogni singolo istante come unico e prezioso...

Vi dirà che sente la vita come un regalo sacro...

Vi dirà che vive il proprio corpo, la sua chiesa, con rispetto ed amore per la casa che ospita tanto amore...

Vi dirà che passa attraverso gli occhi delle persone per arrivare alla loro anima...

Vi dirà che tutto è più bello ma anche più doloroso...perchè il cammino è solo iniziato e non finirà mai...


Mi ritrovo un anno dopo, con il cuore scoperto ed aperto...vulnerabile ma vivo...
La balbuzie non mi fa più paura...lei ogni tanto insiste, si affaccia ma capisce che è finita...

Il suo linguaggio, fatto di pensieri confusi ed affollati, non è più il mio...
Presenza, attenzione, interesse per ciò che dicono gli altri...occhi negli occhi...

Si fa largo un altro linguaggio...il cuore reclama con forza il suo ruolo..sempre frustrato dalla paura..

Ci accorgiamo, pian piano, che parlando con il cuore, escludendo la mente malata, i nostri pensieri sono puliti e la nostra voce arriva a destinazione...agli altri cuori che capiscono a loro volta solo quel linguaggio...

Quanta rabbia e frustrazione c'era nel nostro linguaggio mentale?


Daniele Di Nenno















2 commenti:

  1. Carissimo,
    come un anno fa, voglio che il primo commento al tuo post sia il mio.
    Ci siamo virtualmente conosciuti qui, e quanta strada abbiamo fatto da quel giorno!!

    Più di una volta abbiamo ricordato insieme quello che ti scrissi, quell'invito ad allacciare le cinture di sicurezza: subito, mi hai confessato, non avevi capito. Ma ti è bastato poco per capire il senso di quelle parole, e ti sei ricordato di quella Paola che aveva commentato il tuo post nel blog.

    Io quel viaggio lo avevo iniziato qualche mese prima, e ripercorrerne le tappe leggendo i tuoi post è stato emozionante e, come ti ho sempre detto, terapeutico.

    Quindi, caro Daniele, grazie per quello che hai dato in tutti questi mesi, a me ma non solo, e ancora auguri per questa tua nuova vita.
    E auguri a tutti quelli che, come noi, sono in viaggio.

    Paola

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  2. Cara Paola,

    poco scriverò in risposta al tuo accorato commento...
    Quando è possibile comunicare di persona, attraverso gli occhi un'emozione, perchè non farlo.

    Abbiamo la fortuna di aver creato un bellissimo gruppo qui a Verona: quando verrai ti ringrazierò di persona.

    Di persona, come piace a noi da qualche tempo..

    Un abbraccio
    DAni
    §

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