venerdì 24 agosto 2012

Nicolò e il suo esame di maturità


Nicolò

La prova orale del mio esame di Stato

Tutti sanno che l’Esame di Stato conclusivo dei cinque anni delle superiori è costituito da tre prove scritte più la prova orale; è proprio quest’ultima che preoccupa molto gli studenti, assieme alla terza prova scritta, in particolare se balbettano o hanno problemi nel linguaggio.
Per mia fortuna, indipendentemente dall’avere o meno il problema della balbuzie , la mia paura non era poi così alta , un po’ di paura però un po’ ce l’avevo, soprattutto perché la commissione è mista (tre commissari interni, tre commissari esterni e il presidente), e quindi alcuni insegnanti non li conoscevo e temevo che i miei inceppi potessero influenzare  la valutazione finale  
Le settimane precedenti gli esami  ero agitatissimo e quindi ho deciso di allenarmi su ooVoo esponendo la mia tesina, con la quale avrei iniziato il colloquio;notavo che di volta in volta andavo sempre meglio, e che quindi mi sentivo sempre più sicuro. Nel frattempo studiavo il resto dei contenuti e sono arrivato sicurissimo:mi sentivo preparato bene sulla maggioranza dei contenuti, altri li sapevo meno bene.
. Così è arrivata la mia notte prima dell’orale, il 27 Giugno 2012: mi sono collegato su ooVoo e ho esposto per l’ennesima volta la mia tesina ad Alessandro, con il quale mi sono sempre allenato: e  mi ha detto che andavo benissimo e che il giorno dopo avrei spaccato il mondo, se applicavo bene i cinque strumenti appresi al corso.
La mattina del 28 Giugno ero tranquillo e carichissimo perché sapevo di avere le capacità per fare un’interrogazione da urlo; sono entrato nell’aula dove c’era la commissione e il fatto di vedere i commissari seduti mi ha fatto salire un po’ l’ansia che però, quando mi sono seduto e la Professoressa di francese mi ha detto che potevo partire con la tesina, è sparita mettendomi  a mio agio : ho cominciato a marcare bene le consonanti, iniziando le frasi con un po’ di progressione, guardando negli occhi il commissario: prima inglese, poi italiano e infine filosofia, e vedevo l’interesse nei loro occhi e la grande voglia che avevano di ascoltare. E questa voglia l’ho vista anche da parte dei commissari di tedesco e matematica che non erano coinvolti come discipline nella mia tesina. Poi è arrivata la parte in cui ogni singolo commissario mi ha chiesto qualcosa sulla sua disciplina, e lì un po’ di ansia è tornata;, ho saputo però controllarla e trasformarla in adrenalina pura: sentivo di esporre i concetti con una certa intenzione e mentre guardavo negli occhi il commissario sentivo che volevo DAVVERO dirgli qualcosa ; “te le voglio proprio dire quali sono le forme indeterminate di limite! Te le devi immaginare davanti agli occhi: prima un zero fratto zero, poi un infinito fratto infinito, …” ho pensato mentre venivo interrogato in matematica! Quando sono uscito dall’aula mi sentivo libero, e soddisfattissimo per il bell’orale che avevo fatto: ero padrone della situazione, di ogni singolo suono, di ogni lettera e avevo un sostegno muscolare fantastico: e non sembravo per niente anormale; avevo semplicemente TANTA VOGLIA di COMUNICARE! Ero felice perché avevo  superato uno scoglio importante della vita e l’ avevo fatto nel migliore dei modi! Comunicare è un piacere e se fatto nel modo corretto può essere anche infinito, perché dura per sempre! Ringrazio davvero tanto Chiara e Anselmo per avermi insegnato questi cinque strumenti, che poi ho interiorizzato, poi Alessandro per gli allenamenti su ooVoo, Francesca con la quale ho studiato per gli esami e tutte le persone che hanno creduto in me e mi hanno sempre sostenuto in particolare Alessio, Francesco, Valentina, Francesca, Enrico,Elia, Giacomo, Andrea,  i miei genitori,  mio fratello e i miei Professori, in particolare la Professoressa di italiano, Prof.ssa Fedrigo, che mi conosce da cinque anni.
Psicodizione insegna a Comunicare in maniera corretta e sono veramente contento di aver fatto questo corso, che a te, se sei balbuziente, consiglio di fare, perché una vita senza comunicazione non vale la pena di essere vissuta, se, come dice D’Annunzio, vuoi fare della tua vita una grande opera d’arte!

Nicolò Casagrande 

Approfondimenti 

mercoledì 22 agosto 2012

Un eroe

Sabato 18 agosto 2012,

Un nuovo amico di psico dizione si unisce al gruppo di Verona....
Si chiama  Franz e viene da S.Vigilio di Marebbe...
SAN VIGILIO DI MAREBBE?????
chi ha dimestichezza con google maps vada a dare un occhiata...
il GPS mi dice 239 km!!!!
Dio mio quanta voglia di uscire dalla balbuzie c'e in quest'uomo?
il sabato precedente mi chiama da una coda sull autostrada e mi dice che torna indietro perché sarebbe arrivato a notte fonda...questo sabato mi dice che e' partito alle 7.30 al mattino....
un esempio di coraggio e ammiro la sua fede perché non si esercita nemmeno con la sua lingua madre...il ladino!

Forza Franz, siamo con te.
Dani

martedì 7 agosto 2012

La balbuzie "sociale"

Villafranca di Vr
04.08.12
18.47p.m
Temp. 37°C.

Marco chiude la porta della sede aperta più di quattro ore prima....
In quelle calde ore estive della bassa campagna veronese le zanzare sono oramai amiche...
Non andiamo mai via...non siamo mai paghi...
Qualcuno ha dovuto scappare prima ma gli assidui restano, in piedi sotto il sole a parlare....
E parlano bene, dopo quattro ore di esercizio!!!
Siamo altre persone, migliori, più serene e con la gioia nel cuore.
I genitori che mi vogliono parlare e mi chiedono il numero di telefono, come  fossi
il maestro del loro figlio...io che sono maestro ed avrei voluto insegnare ai bambini, se....

Ma in fondo qui siamo tutti maestri ed un attimo dopo allievi senza nessun problema o fastidio
nel passare dalla cattedra al banco...

Famiglie venute da Mestre, da Bolzano,da Mantova da Illasi....
Leonardo da Vicenza, Roberta e suo papi da Brescia....Dio mio Chiara cosa hai fatto!!
Te ne rendi conto?
Credo di si ma non fino in fondo, non puoi entrare nel cuore di tutti noi, per tua fortuna.
Saresti fulminata da tanta speranza, commozione, e nuovo amore per la vita.

Conosco finalmente Mirco di Mestre, la sua ragazzina Eleonora, sua moglie paziente che girovaga con
il piccolo di cinque anni per le campagne ed il fiume e mi commuovo nel sentirlo parlare,
perfettamente centrato di fronte a dieci persone senza nessuna esitazione nel suo esercizio di discorso
lungo, della sua vita e della dedizione per la sua famiglia e come passa la sua giornata con loro...

Mi commuovo e non lo nascondo: gli dico, da uno spazio di amore sincero, che mi sembrava
un po' sballato al telefono ed invece, quando esprime e comunica correttamente i suoi pensieri,
è una bella persona, piena di amore per la vita e per la sua famiglia...

Quello che forse, vinto dalla rabbia e dissociazione dal mio cuore, non sono stato io.

Fa niente, sicuramente ho fatto il meglio che potevo....

"DICEVO QUELLO CHE POTEVO...NON QUELLO CHE VOLEVO!!"

Sabato sera ho visto con tutta la mia famiglia il DVD "Io e le mie parole"

Mio figlio Andrea, 19 anni, stava per uscire ed invece si è fermato a vederlo tutto....
Non credevano possibili e reali i blocchi e le smorfie in partenza di Andrea di Belluno!
Il figlio piccolo, Gianluca di 14 anni mi ha chiesto riguardo Giuseppe Quara: "...ma come faceva a scuola"?

Alla fine del film Andrea, uscendo, mi ha dato un "5" senza dire nulla...
Per lui è la massima concessione di approvazione...

Mi piace pensare che il suo pensiero sia stato :"...dài che ce la fai, papi..."

Daniele