mercoledì 6 giugno 2012

Indicativo presente o condizionale?



La mia vita, come quella di tutti gli esseri umani ,è una meravigliosa ed infinita varietà di possibilità....
cambierei però il verbo reggente "è" con il condizionale "sarebbe"..

Il mostro della balbuzie chiude molte strade nell' avanzare della nostra vita, le devia, le rende irte ed inaccessibili..ne riduce il numero in modo sensibile!
Vantaggi?
Non lo so, tutti noi balbuzienti diciamo che: "non saremmo così sensibili...la sofferenza porta alla tensione a Dio ed al miglioramento...la mia empatia e compassione per me stesso e gli altri deriva dalla balbuzie"

Forse tutto ciò e vero...forse no...forse è vero ma non lo è per tutti...ancora non lo so..
La mia storia però dice che a 51 anni ho rischiato di perdermi negli abissi bui più volte...

La mia vita, se guardo indietro, stava scivolando verso un cielo grigio ed un mare torbido...
Il mio spirito urlava, di tanto in tanto, ma qualche bicchiere in più...qualche sigaretta in eccesso...qualche nuovo abbruttimento alla sua casa, ne attutiva il pianto...

Poi la bontà dell' universo capisce che sei pronto, che meriti un ultimo, decisivo aiuto per tornare ad essere ciò che sei, che eri, e che eri destinato ad essere...che hai sofferto abbastanza....

Un sms, un insieme di impulsi freddi e senza vita che, trasformati in lettere ed asssemblati in frasi dice:
PSICODIZIONE...

La fune che scende silenziosa, chissà da dove, mentre stai pensando che le forze sono esaurite, che la vita, in fondo, non è così meravigliosa, che lasciarsi cadere verso il nulla non sarebbe poi così grave...
La afferri incredulo...come accendere un generatore di energia torni a lottare, incontri altri come te che penzolano da altre funi e incroci i loro sguardi...la nebbia si dirada e scopri che non sei solo...

La dea Speranza ti appare in sonno....in un sogno in cui balbetti però avverti qualcosa...
E allora vai, spingi, corri, muovi mari e monti per esserci, per inseguire quella sensazione del sogno.
Incontri Chiara e guardi il tuo compagno "nodo allo stomaco" che, triste e con occhi bassi, ti lascia..

Ed allora spingi, ti rallegri, il cuore pompa vita... quando tocca a te parlare al mondo, la gola e le palpebre non riescono a bloccare suoni e  lacrime..esce il tuo amore per la vita da sempre negato...

Ti ritrovi, come in un film, tre mesi dopo, a tavola sulla terrazza di un ristorante di Rimini, dopo una giornata di fiera per lavoro, ospite di persone importanti e sconosciute, a chiaccherare e divertirti amabilmente con loro..
Non pensi al lavoro ed a cosa dire e se è il caso di farlo...non pensi "cosa ci faccio qui??", non pensi "...ma quando finisce questa pena!!", ma ti diverti, scherzi, parli, ascolti, ti infervori...esce chi sei...vivi!!

Torni in albergo e, sdraiato sul letto, guardando il soffitto pensi: "...è questa la vita?"

L'aquila segue il suo spirito e vola alto, solitaria se necessario...fiera e degna di essere aquila.

Daniele















3 commenti:

  1. Uauuu, Daniele!!! Ogni volta che posti una tua riflessione è un'emozione per tutti noi.
    Sono molto felice che stai procecdendo a gonfie vele la tua esperienza con Psicodizione!
    Anche Emanuele non sta andando male, siamo molto contenti per quanto si sta impegnando e per i piccoli successi che sta ottenendo.
    Ogni volta che leggo le tue parole si rinnova in me la gioia di aver incontrato persone come Chiara, Anselmo, Gianluca, Alberto, Marzia, Maria Concetta, Samantha, Mirko, Enrico e sopratutto tutti voi "psicodizionati" ragazzi e non (ma in fondo sei un ragazzo anche tu!), che siete un esempio e una speranza per i più piccoli (ed anche per noi genitori)...vorrei non perdervi mai di vista!!

    Un abbraccio forte e a presto

    Laila (la mamma di Emanuele dalla Toscana)

    PS: Dani, hai mai pensato di scrivere un libro??

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  2. Caro Daniele,
    il giorno in cui riuscirai ad esprimere con la tua voce tutto quello che oggi le tue parole scritte riescono a comunicare...ecco, quel giorno potrai dire: ce l'ho fatta! Complimenti e grazie di cuore per condividere con noi ogni tua esperienza.
    Un abbraccio
    Paola

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  3. Ciao Laila e PAola,

    il libro l'ho già scritto ma fino ad oggi è rimasto ben nascosto nel proverbiale "cassetto"...

    Cambia, todo cambia...cantava Mercedes Sosa
    The Times They Are a-Changin' scrisse e cantò il poeta.Bob Dylan.

    Forse il cassetto verrà aperto..

    DAniele

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