lunedì 28 febbraio 2011

Il discorso del Re

Finalmente si parla di balbuzie in modo intelligente! C' è ancora molta ignoranza sul tema e spero che i quattro Oscar de "il Discorso del Re" siano la cassa di risonanza utile affinchè se ne parli ancora di più, in modo pratico, senza limitarsi a pietismi o luoghi comuni.
Purtroppo spesso l' approccio di molti operatori o associazioni tende a dare il messaggio che bisogna imparare a "convivere" con la balbuzie, che dal "problema" non se ne esce, o che si tratta di una questione genetica o ereditaria (e quindi non è possibile farci niente).
Questa corrente di pensiero ti mette in una condizione di effetto rispetto alla comunicazione: ti dice che non potrai comunicare in modo libero, che devi nasconderti, che devi tirarti indietro, limitare i danni. E spesso le informazioni scientifiche sono poche e discordanti, ed i luoghi comuni assumono una rilevanza quasi più autorevole.
Da anni mi dedico, con il mio lavoro in PsicoDizione, all' aiutare le persone a diventare più abili nella comunicazione, a non tirarsi indietro, ad andare avanti, a parlare ed essere libere di esprimersi, perchè la balbuzie si può superare.
Questo film è un occasione per far arrivare alle migliaia di balbuzienti in Italia e nel mondo, un messagigo positivo, che sia di incoraggiamento, che dica che puoi superare i tuoi limiti, che puoi avere una posizione causativa sulla tua comunicazione, che la libertà di dire ciò che vuoi, in qualsiasi condizione, è un qualcosa che puoi imparare, che puoi conquistarti e che il percorso che farai nell' ottenre questi risultati ti renderà più forte!
Questo è ciò per cui lavoro da anni e quello che vorrei condividere con voi su questo blog.

Chiara

Autostima, empatia e fiducia La lezione del re balbuziente

http://www.psicodizione.it

5 commenti:

  1. Film fantastico. Forse, merito del doppiaggio ma l'interpretazione di Re Giorgio è sublime. Son proprio curioso di vederlo in lingua originale.
    Ottavio =)

    RispondiElimina
  2. Anch'io Ottavio sono di quest'avviso. Ho amato molto la cura che è stata messa nel farci percepire "il mondo interno" della persona che balbetta. Credo lasci un segno nell'animo di tutti coloro che lo guarderanno e, forse, capiranno almeno un pò la fatica interiore di chi balbetta.

    Già dalla prima scena si capisce tutto!
    Io, personalmente, ho versato lacrime che non credevo nemmeno più di avere...quel discorso nello stadio gremito...le aspettative...le speranze in frantumi...per l'ennesima ed infinita volta...beh, mi hanno risvegliato fantasmi che non ricordavo più e che non credevo di poter ricordare così vividamente...

    in lingua originale...beh...dev'essere ancora più..VERO!

    RispondiElimina
  3. Io sono riuscito a vederlo anche in lingua originale con i sottotitoli in italiano e, secondo me, rende ancora meglio l'idea di cosa sia un blocco, un inceppo. Gran bel film. Peccato non averlo visto insieme.
    Vittorio

    RispondiElimina
  4. In lingua originale piacerebbe anche a me RI-vederlo, perché si percepiva nettamente che in molte occasioni, il vissuto interno e, quindi, lo sforzo di Firth era molto maggiore ed autentico del suono che usciva dal doppiaggio.

    Vederlo insieme avrebbe arricchito l'esperienza e la consapevolezza di tutti...
    noi, a Torino, siamo andati con un "pezzo" di gruppo..è stato davvero emozionante. Ha acquisito, come dire, una valenza più profonda, è stato un condividere un'esperienza comune in maniera ancora più "nostra".

    Vittorio...quante cose avremmo da dirci, eh?!?
    Ti stringo fortissimo!

    Chiara

    RispondiElimina
  5. E' vero: avremmo un sacco di cose da dirci e lo faremo presto, spero. "Il discorso del re" ha creato un notevole interesse intorno al nostro mondo, si sono dette un sacco di cose, molte condivibili altre da accantonare. Pero' finalmente si sono create le condizioni giuste per fare sana informazione e spero davvero che questo trend prosegua.
    Se non riusciamo a sentirci prima, di sicuro ci vedremo al terzo stage, che aspetto con una discreta ansia (anticipatoria!).
    Intanto se vuoi ti dò le indicazioni per vedere il film in versione orginale...Ma forse per questo e' meglio un'email ;-)
    Un abbraccio,
    Vittorio

    RispondiElimina