martedì 15 febbraio 2011

Comunicare per condividere se stessi, sempre



Dr Chiara Comastri
Uno dei significati più antichi del termine “comunicare” è “rendere comune”, oppure, in altre parole, “condividere”. E non c’è niente di più bello che condividere un pezzo di se stessi, in qualunque modo: scrivendo, disegnando, suonando oppure parlando. La comunicazione è la mia vita sempre. Lo è stata quando per anni ho cercato una via di uscita dalla balbuzie, di cui ho sofferto fin da quando avevo tre anni. Lo è stata quando questa ricerca, tanto tortuosa quanto travagliata, mi ha portato a elaborare un metodo, “Psicodizione”, grazie al quale oggi posso parlare della mia balbuzie al passato.
La comunicazione è tutt’ora la mia vita, perché ho deciso di non accontentarmi. Ho deciso che le mie conquiste e le mie vittorie non dovessero essere soltanto mie, ma anche di chi vive quotidianamente quelle frustrazioni con cui anche io ho dovuto fare i conti. A scuola, malgrado studiassi molto, i risultati non erano mai all’altezza della mia preparazione e nella vita di tutti i giorni dovevo ricorrere a piccoli (si fa per dire) stratagemmi per riuscire a cavarmela anche nelle situazioni apparentemente più banali. Tutto questo oggi è finito e deve finire anche per chi oggi ancora soffre di balbuzie.
All’inizio del post ho scritto che la comunicazione è condivisione ed è proprio per condividere che ho deciso di aprire questo piccolo spazio. Per leggere, per leggerci e raccontarci, assieme a chi ha già vinto i suoi blocchi e i suoi inceppi e a chi non vede l’ora di poter essere, finalmente, se stesso. Sempre.
http://www.psicodizione.it 

Dott. ssa Chiara Comastri

Dr Chiara Comastri
Dr Chiara Comastri


5 commenti:

  1. Come commentare le tue parole Chiara… è sufficiente dire: CONDIVIDO!

    All’incirca di un anno fa, quando con un estremo imbarazzo ho partecipato alla conferenza pre-corso, è stato immediata la sensazione, mai provata prima, di non essere LA SOLA. Quella che si inceppa, quella silenziosa, quella riservata, quella che non ha niente da dire, quella che sta bene in solitudine…
    Ed ecco che di colpo mi si presenta la possibilità, concreta, di ammettere che quella condizione mi va stretta, non la sopporto più, che non ne posso più di questo senso di rassegnazione che ha più che spesso condizionato le mie scelte.
    Ti ascolto parlare ed è come una luce che squarcia il buio: allora posso ammettere che ho voglia di parlare e farmi ascoltare, che ho delle cose da dire e soprattutto… che ho NOSTALGIA DELLA COMUNICAZIONE.
    Il gruppo di PSD mi insegna che SI PUO’ FARE… e mi dona i mezzi per farlo.
    Opps… Parlare poco mi ha abituato a scrivere troppo!
    GRAZIE GRAZIE GRAZIE
    Anche per questo blog!

    Cri

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  2. Criiiiii!

    Non sai che emozione mi da conoscere questi "retroscena" al tuo percorso davvero così ricco e pieno di scoperte e riconquiste tutte tue.

    Grazie per questo regalo speciale!

    GRAZIE GRAZIE GRAZIE...a Te!

    Chiara

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    1. Ciao a tutti..anch'io vorrei condividere qualche pezzo della mia storia. Prima di partecipare al corso di Psd ho provato qualsisi strada per sconfiggere questo fastidioso disturbo,le ho provate tutte:sedute psicologiche,yoga,pugilato(per scaricare il nervosismo),canto e molto altro ancora..finalmente dopo tanti anni posso dire che dalla balbuzie veramente se ne può uscire, e riscoprire se stessi nella pienezza della persona, senza maschere o stratagemmi che in fondo ti fanno essere un altra persona da quella che sei realmente. Ecco io oggi posso dire di essere veramente me stesso,in tutto il mio piàù profondo. Che dire,la comunicazione è veramente vita,donare parte di te ad una o più persone e sentire che loro ti percepiscono nella tua essenza e presenza ti fa stare veramente bene..sono felice di aver conosciuto Chiara Comastri...una donna da premio nobel (e non scherzo) che ha reso la mia vita..vita!!Grazie con tutto me stesso!! Fabrizio Catania 2012.

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    2. Fabrizio Catania 2010!!

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  3. Ciao a tutti.
    Sono Davide e ho appena concluso il corso di Bologna. La mia balbuzia non è grave, e mi ero sempre ripetuto che potevo parlare tranquillamente senza riscontrare troppi problemi. Mi ero abituato, mi ero adagiato e la mia vita andava bene così. Ho accettato di fare il corso di Psicodizione per motivi diversi. Ma, mentre frequentavo pensavo al figlio in arrivo e mi sono detto: "mio figlio non dovrà mai sentirmi balbettare". Non che ce ne fosse bisogno ma questo mi ha dato ancora più forza. Ora lo so', mi davo delle giustifiazioni per non uscire dal mio guscio tanto comodo.
    Ora so' che si puo' parlare sempre meglio, e questo grazie a Psicodizione ed alla Dottoressa Chiara Comastri.

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